PITTURA IPERREALISTA

Pietro Matese adotta nelle sue opere un linguaggio pittorico realistico esplorando la tecnica e lo stile della corrente artistica definita iperrealismo nata negli Stati Uniti all’inizio degli anni 70 e resa celebre da artisti come Richter, Marley, Chuck Close e affermatesi anche in Europa nei decenni successivi.

Essa manifesta sfiducia nei confronti dei movimenti avanguardisti ed esprime la necessità di un ritorno alla tradizione realista.
Partendo da un’ immagine fotografica ingrandita l’artista realizza su tela una copia esatta dell’originale riprodotta nei minimi dettagli.
L’oggetto scelto per questi dipinti è l’auto, un prodotto significativo della società dei consumi ma anche un bene caro ai collezionisti appassionati di questo settore.
Nel rappresentare questo oggetto l’artista si affida all’arte concreta meglio rappresentativa delle cose reali ed è consapevole che tutte le forme visibili sono espressione del bello che da naturale diventa estetico.
Pietro Matese vuole recuperare il valore della forma della mimesi e rivalutare le abilità tecniche e manuali arrivando talvolta ad un virtuosismo artistico che sembra oscurare ogni forma di interpretazione personale e di personalizzazione, e per di più sembra stravolgere la realtà stessa.
Nel caso di Pietro Matese, l’oggetto concreto che egli riproduce a partire dall’immagine fotografica è frutto di emozioni, di passione radicate in lui fin dall’infanzia, della meraviglia che egli costantemente prova alla vista di tutto ciò che per lui è simbolo di armonia e bellezza.
Le sue opere, pur nella fedele riproduzione della realtà, creano uno spazio emotivo che coinvolge l’artista e lo spettatore.
Gli effetti di luce e colore, di verosimiglianza e le sensazioni che accompagnano l’artista nella esecuzione di sfondi e paesaggi rendono la raffigurazione accattivante, di comprensione immediata nonché piacevole nella sua realizzazione tecnica.
L’interesse dell’artista in queste sue opere si concentra sullo studio dell’auto di cui ammira le linee intramontabili che rappresentano l’eccellenza del design italiano. Animato da innata e profonda passione per l’evoluzione tecnologica e stilistica del settore automobilistico, l’artista intende valorizzare la fusione tra arte pittorica e design.
Pietro Matese dunque si serve di una fotografia per creare un’immagine della stessa che in virtù della abilità tecnica, dell’uso appropriato dei colori acrilici e della carica emotiva che lo anima, riesce a colpire le nostre percezioni visive suscitando gioia, serenità e fascino verso questo tipo di linguaggio capace di far confondere il dipinto con l’oggetto reale.
L’arte si fonde con la tecnica e l’artista soffia dentro alla fredda immagine l’anima.
Porsche Gt3 Cup
olio su tela - 66X120 cm
Porsche Gt3 Cup
olio su tela - 17X35 cm
Porsche Gt3 Cup
olio su tela - 17X35 cm
Jaguar E type
olio su tela - 28X52 cm
Porsche 993 Turbo
olio su tela - 75X120 cm
Maserati Quattroporte
acrilico e olio su tela - 120X76 cm
Ferrari 250 Spider
acrilico su tela - 155X92 cm
Lamborghini Aventador
acrilico su tela - 115X65 cm
Ferrari 599 Gtb - COLLEZIONE PRIVATA
acrilico su tela - 127X78 cm
Lamborghini Gallardo
acrilico su tela - 118X78 cm
Ferrari 458 Italia - COLLEZIONE PRIVATA
acrilico su tela - 120X84 cm
Lamborghini Miura - COLLEZIONE PRIVATA
acrilico su tela
Maserati Sport
acrilico su tela - 120X82 cm
Ferrari Testarossa - COLLEZIONE PRIVATA
acrilico su tela - 117X86 cm
Ferrari 250 GT Berlinetta
acrilico su tela e carta - 125X90 cm
Porsche Panamera Gts - COLLEZIONE PRIVATA
acrilico su tela - 65X120 cm
Chic Boutique Lamborghini - COLLEZIONE PRIVATA
acrilico su tela - 118X82 cm

PITTURA

Pietro Matese adotta nelle sue opere un linguaggio pittorico realistico esplorando la tecnica e lo stile della corrente artistica definita iperrealismo nata negli Stati Uniti all’inizio degli anni 70 e resa celebre da artisti come Richter, Marley, Chuck Close e affermatesi anche in Europa nei decenni successivi.

Essa manifesta sfiducia nei confronti dei movimenti avanguardisti ed esprime la necessità di un ritorno alla tradizione realista.
Partendo da un’ immagine fotografica ingrandita l’artista realizza su tela una copia esatta dell’originale riprodotta nei minimi dettagli.
L’oggetto scelto per questi dipinti è l’auto, un prodotto significativo della società dei consumi ma anche un bene caro ai collezionisti appassionati di questo settore.
Nel rappresentare questo oggetto l’artista si affida all’arte concreta meglio rappresentativa delle cose reali ed è consapevole che tutte le forme visibili sono espressione del bello che da naturale diventa estetico.
Pietro Matese vuole recuperare il valore della forma della mimesi e rivalutare le abilità tecniche e manuali arrivando talvolta ad un virtuosismo artistico che sembra oscurare ogni forma di interpretazione personale e di personalizzazione, e per di più sembra stravolgere la realtà stessa.
Nel caso di Pietro Matese, l’oggetto concreto che egli riproduce a partire dall’immagine fotografica è frutto di emozioni, di passione radicate in lui fin dall’infanzia, della meraviglia che egli costantemente prova alla vista di tutto ciò che per lui è simbolo di armonia e bellezza.
Le sue opere, pur nella fedele riproduzione della realtà, creano uno spazio emotivo che coinvolge l’artista e lo spettatore.
Gli effetti di luce e colore, di verosimiglianza e le sensazioni che accompagnano l’artista nella esecuzione di sfondi e paesaggi rendono la raffigurazione accattivante, di comprensione immediata nonché piacevole nella sua realizzazione tecnica.
L’interesse dell’artista in queste sue opere si concentra sullo studio dell’auto di cui ammira le linee intramontabili che rappresentano l’eccellenza del design italiano. Animato da innata e profonda passione per l’evoluzione tecnologica e stilistica del settore automobilistico, l’artista intende valorizzare la fusione tra arte pittorica e design.
Pietro Matese dunque si serve di una fotografia per creare un’immagine della stessa che in virtù della abilità tecnica, dell’uso appropriato dei colori acrilici e della carica emotiva che lo anima, riesce a colpire le nostre percezioni visive suscitando gioia, serenità e fascino verso questo tipo di linguaggio capace di far confondere il dipinto con l’oggetto reale.
L’arte si fonde con la tecnica e l’artista soffia dentro alla fredda immagine l’anima.
Attimi 2005
acrilico su tela - 100X150 cm
Ciclismo 2003
acrilico su tela - 100X150 cm
Interno 2001
olio su tela - 100X150 cm
Anita - COLLEZIONE PRIVATA
acrilico su tela e carta - 18X29 cm