TECNICA SERIGRAFICA

Il principale metodo di rappresentazione artistica, utilizzato nell’ambito della mia produzione verte sulla tecnica della stampa serigrafica, metodo che ha avuto origine agli inizi del 1900 come mezzo di comunicazione visiva adottato sia in campo artistico che grafico-pubblicitario.

Essa si è rivelata una tecnica estremamente felice perché mi ha permesso di esprimere profonde emozioni e dare risalto a pensieri, comunicandoli in modo chiaro ed efficace attraverso i colori accesi e marcati che la caratterizzano.
La produzione serigrafica così realizzata, evidenzia, grazie all’uso impattante del colore, il contenuto di forte denuncia e disagio sociale che caratterizza ogni opera; portando così il fruitore della stessa a riflettere sulle drammatiche situazioni che quotidianamente si verificano.
Queste opere di denuncia, di una realtà amara ed a tratti estremamente superficiale, vogliono far riflettere lo spettatore sulle problematiche ancora aperte, che investono la nostra società, apparentemente edificata su pilastri di vacuità, consumismo mediatico, falsi miti e modelli di bellezza irraggiungibili.
Nascono così delle opere-pubblicità, il cui unico scopo è quello di “far aprire gli occhi”, per poter arrivare finalmente a cogliere i veri valori della vita, basati sul rispetto, la libertà e l’accoglienza reciproca dove il materiale non prevalichi la sfera umana e spirituale e porti così ad una maggiore consapevolezza.
Da sottolineare come la tecnica serigrafia si sia rivelata soddisfacente e facile nell’esecuzione, permettendomi di sviluppare molte copie in poco tempo e realizzando progetti differenti; inoltre ho voluto sperimentare l’unione di questa tecnica con la xilografia evidenziando il carattere espressionista di quest’ultima attraverso la sottolineatura della venature del legno della matrice, conferendo così alle opere prodotte maggior calore.
Miseria 2005
serigrafia e xilografia - 25X35 cm
Miseria
serigrafia e xilografia - 25X35 cm
Terzo mondo
serigrafia - 21X16 cm
Miseria 2005
serigrafia e xilografia - 25X35 cm
Miseria 2005
serigrafia e xilografia - 25X35 cm
Miseria 2005
serigrafia e xilografia - 25X35 cm

TECNICA XILOGRAFICA

La tecnica grafica più consona al mio fare arte è quella dell'incisine artistica dove la gestualità del segno è preponderante per forza ed espressività, grazie alla sua natura di tecnica diretta.

Qui, il segno diventa espressione della mia gestualità, della mia libertà, ed è la parte più viva del mio fare arte, dove accanto ad un uso di forti contrasti chiaroscurali, di campiture piene e vuote, di luci ed ombre, diventa il tratto significativo del mio incidere, che si attua con la tecnica della xilografia, l'unica a mio avviso che consente oltre alla visione del prodotto finito, ovvero la stampa, anche la fruizione della matrice - scultura - bassorilievo con cui è stata prodotta, coinvolgendo in modo più diretto l'artista, in quanto libero di gestire personalmente il materiale che usa.
L'incisione diventa per me, il mezzo per esprimere le mie emozioni più vere e profonde, un modo per dar forma alla mia sensibilità, con la realizzazione di un'opera dal forte impatto emotivo.
Forma che si attua nel contatto con la materia, dove l'incidere viene visto come una fusione fra più arti, ovvero fra la scultura e la realizzazione di un prodotto cartaceo finito, cioè la stampa. Stampa, che assume il ruolo di veicolo di comunicazione, il quale registra e trasmette gli avvenimenti più significativi che hanno investito il mondo, perciò, il mio fare arte diventa la realizzazione di "un'arte per una giusta causa" e non un'arte fine a se stessa, in quanto i soggetti rappresentati nelle opere, raffigurano avvenimenti di carattere socio¬politico che caratterizzano il tempo odierno, avvenimenti significativi per carattere etico, morale, religioso, civile...
Opere il cui scopo è quello di scuotere in maniera sempre maggiore le singole coscienze oltre ad essere sincere e fedeli testimonianze del reale e prendono vita così, sulle varie lastre, scene di guerra, ordinaria povertà, morte nei paesi più poveri del mondo, disastri ambientali e genocidi. Sono fatti che inducono a riflettere proprio perché colpiscono persone inermi, innocenti travolte da un destino crudele e ingiusto.
Ho cercato di rappresentare la solitudine e la miseria di povere persone nella morsa della fame dove il loro sguardo perduto esprime sgomento e dolore. E' un atto di accusa contro la distruzione materiale dell'uomo ma anche contro l'annientamento della sua identità. Ho dato rilievo alla rappresentazione di situazioni tragiche dove nella costante lotta tra vita e morte i bambini divengono le vittime maggiormente colpite, condannate ad una lenta agonia fra stenti, malattie ma soprattutto fra abbandono e solitudine, dove le immagini sono quelle di esseri indifesi, senza speranza circondati da indifferenza e cinismo.
Fondamentale, inoltre , nell'evoluzione del mio percorso artistico, è stato lo studio approfondito delle opere e della poetica, legate alla figura di una grande artista quale Kathe Kollwitz, che mi hanno portato a realizzare stampe nelle quali si denunciavano le sofferenze subite ed inflitte a milioni di bambini che si trovano costretti a vivere situazioni di pericolo, terrore e malattia, come gli innocenti del terzo mondo, i bambini soldato, o le vittime di guerra.
Nasce così il “Ciclo di Beslam", ispirato alle crude immagini della tragedia che ogni giorno la televisione faceva entrare nelle nostre case. Immagini di agonia e morte che sulla carta vogliono rendere giustizia alle vittime innocenti. Le opere eseguite con la tecnica della xilografia culminano con la realizzazione di due stampe come "Il figlio perso" e "La carezza", dove nel primo la scena viene dominata dalle ampie lenzuola che avvolgono i corpi esanimi dei bimbi, mentre nel secondo il fulcro dell'immagine è costituito da un piccolo gesto il cui valore di speranza e forza assume tratti eroici.
Le immagini, sintetiche ed essenziali, vengono realizzate con un forte gioco di contrasti chiaroscurali dove il bianco e nero vengono resi mediante la luminosità del foglio e la saturazione dell'inchiostro.
Creando così, delle immagini capaci di attrarre l'occhio e rendere possibile una percezione immediata del significato profondo dell'opera, utilizzando una tecnica, quella xilografica, che risponde all’esigenza di trasmettere l’immediata e concreta drammaticità delle situazioni raffigurate per forza, valore segnico ed espressività.
La salvezza
ciclo Beslam xilografia - 30X20 cm
Beslam La Carezza
xilografia - 25X2x35 cm
Angoscia
xilografia - 20x2x29 cm

TECNICA CALCOGRAFICA

La produzione calcografica personale, comprende delle stampe i cui soggetti principali si ispirano a fatti di cronaca realmente accaduti, esempi di gravi problematiche sociali che colpiscono persone inermi ed innocenti travolte da un destino crudele ed ingiusto, come nel caso delle guerre etniche.

Ho cercato così, di rappresentare la solitudine e la miseria di povere persone attanagliate nella morsa della fame ed il loro sguardo sperduto che esprime sgomento e dolore.
E’ un atto di accusa contro la distruzione materiale dell’uomo ma anche contro l’annientamento della sua identità.
Ho dato rilievo alla rappresentazione di situazioni tragiche dove nella costante lotta tra vita e morte i bambini ne divengono le vittime maggiormente colpite, condannate ad una lenta agonia fra stenti, malattie ma soprattutto abbandono e solitudine.
Le immagini sono quelle di esseri indifesi, senza speranza circondati da indifferenza e cinismo.
Cercando di dare risalto al significato profondo di queste situazioni attraverso la tecnica dell’acquaforte in rilievo ottenendo risultati simili a quelli che normalmente si raggiungono con la tecnica xilografica. L’intento è stato quello di raffigurare delle immagini essenziali capaci di attrarre immediatamente l’occhio e permettere una comprensione vera e profonda del messaggio legato all’opera, grazie alla capacità grafica-espressiva della tecnica calcografica che permette l’utilizzo di un segno incisorio molto drammatico.
L’immagine è stata sintetizzata con un forte gioco di bianco e nero, e ciò è stato possibile grazie contrasto chiaroscurale molto marcato che si viene a creare fra la parte bianca, cioè in luce del foglio da stampa e la parte nera, in ombra, data dall’utilizzo dell’inchiostro calcografico.
La guerra 2006
acquaforte in rilievo - 20X30 cm